H&M nel 2013 lancerà la campagna per il ritiro di vestiti usati

H&M nel 2013 lancerà la campagna per il ritiro di vestiti usati

 Logo HM Il colosso svedese HM ha diffuso in questi giorni la notizia che nel 2013 lancerà la prima campagna mondiale per il ritiro di vestiti usati di qualsiasi marca e condizione. L’iniziativa partirà a febbraio 2013 e rientra nel progetto che il brand promuove per la salvaguardia delle risorse naturali, con l’intenzione di ridurre la quantità di rifiuti tessili utilizzati nella produzione delle proprie collezioni. Il brand svedese è sempre stato attivamente coinvolto nel rispetto dell’ambiente e lo dimostra lo scopo che si è prefissato per il 2020: quello di utilizzare solo cotone proveniente da fonti sostenibili. Il cotone infatti è una materia naturale rinnovabile che possiede innumerevoli vantaggi ma è anche causa di una serie di preoccupazioni. Secondo il WWF, infatti, ci vogliono una media di 8.500 litri d’acqua per far crescere un chilo di garza di cotone, abbastanza per fare solo un paio di jeans. L’iniziativa prevede che per ogni borsa di capi consegnata, il cliente riceva uno sconto di 5 euro valido per un acquisto minimo di 40 euro nei negozi HM.  Cotone Karl-Johan Persson, CEO di H&M, ha riferito che  I:Collect sarà partner di H&M in questo ambizioso progetto, e che gestirà attraverso la sua struttura tutte le operazioni per il ritiro e la riqualificazione degli abiti usati. Si calcola che il 95% degli abiti raccolti possano essere nuovamente utilizzati, reindossati o riciclati a seconda delle condizioni. Ricordiamo che l’interesse di HM per il rispetto dell’ambiente e l’attenzione per le questioni sociali nacquero nel 2007 con una donazione di 60 milioni di corone svedesi che diedero vita alla Conscious Foundation, la fondazione che sostiene progetti per migliorare la qualità della vita delle popolazioni dei paesi in cui opera H&M.

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