Anacronismi, Haute Couture Chanel 2011

Anacronismi, Haute Couture Chanel 2011

Una metropoli che rimanda alla visionaria opera di Lang, ma popolata da donne dalla rara bellezza che fanno del contrasto cromatico e della grazia il loro marchio, fa da scenario a Chanel haute couture. Place Vendôme si mescola con la fantascienza di Fritz Lang e Napoleone lascia spazio a una Coco robot. Scura e luccicante l’aria come fosse tagliata da una pioggia battente.

Una collezione che sembrava scandire il tempo la vita delle creazioni di Coco in un’allegra mescolanza creata mirabilmente dall’occhio di e la mano di Karl. La collezione si apre con abiti in tweed e si chiude con “lampada ombra”  che riecheggiava l’opera di Paul Poiret ricordando con forza il couturier parigino che venne travolto dalla novità dettata da Coco.

Le creazioni di Lagerfeld mettono in rilievo l’androginia della donna Chanel e attraverso il nome dato alla collezione  “Les Allures de Chanel” ha voluto esaltare l’assoluta poliedricità della maison e della sua creatrice.

La collezione è dominata dai toni del nero, grigio e blu notte illuminata solamente da sporadici accenti fucsia . Il bianco viene segnato e risegnato fili di perline scure, veli d’ombra o da neri scintillanti. Il tutto creato ad arte dalla maison che meglio rappresenta la dicotomia tra emozione ed economia dei sentimenti. Il cupo guardaroba che Karl Lagerfeld propone per questi tempi oscuri è immensamente seducente.

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