Franca Sozzani contro fashionistas e baracconate da prima fila

Franca Sozzani contro fashionistas e baracconate da prima fila

Dal suo “Blog del Direttore”, nell’editoriale del 23 Settembre, Franca Sozzani si scaglia contro i look da circo e le baracconate che negli ultimi anni stanno invadendo le file delle sfilate, look eccessivi scelti con l’unico obiettivo di essere notati e fotografati.

 Franca Sozzani - Bye Bye Fashionistas

“Quei travestimenti da prima, seconda e terza fila alle sfilate hanno veramente stufato. Perché un uomo deve uscire con una Birkin azzurra e una donna vestirsi con terrificanti accozzaglie di eccessivi obbrobri, per lo più mal portati per farsi fotografare dai blogger?” E ancora: “Scusate fashionistas, ma già da oggi cambiate il vostro guardaroba, please. Delle vostre impossibili visioni non ne possiamo più. Gusto, eleganza e quel tanto di comprensione che la moda è si fantasia e creatività ma che nulla ha a che fare con il giro finale nelle piste dei circhi.”

A far nascere questo pensiero, il contrasto uscito dalle sfilate di Milano negli ultimi giorni, dove in passerella sfilavano capi sobri e lineari, collezioni eleganti e chic che puntavano sul gusto e la qualità, e a guardarli dalle prime file solite o nuove facce uscite di casa con l’intento di diventare i veri protagonisti delle sfilate.

 Bryan Boy con Birkin verde Tra i commenti, c’è giustamente chi rinfaccia a Franca Sozzani di aver per prima dato linfa a questi personaggi, cone nel caso di Bryan Boy, ricevuto a Milano con tutti gli onori del caso.
A suo discolpa, si può dire che la direttrice di Vogue Italia non ha fatto nient’altro che quello che il suo ruolo richiede e che ha dimostrato negli anni di saper fare: individuare le nuove tendenze ed i loro portatori quando sono nel pieno delle loro potenzialità, coltivandole e proponendole al pubblico, per poi lasciarli alla loro strada quando i tempi sono maturi e quello che potevano offrire lo hanno già dato. Per quanto riguarda i diretti interessati, c’è da sperare che fossero consapevoli di quanto la popolarità rapida e facile sia altrettanto fugace, e che quando si sale su un treno è meglio sfruttare il viaggio e prepararsi per quando arriverà a destinazione, piuttosto che starsene rilassati a godersi il viaggio e ad aspettare.

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